Ceta: Slow Food chiede di respingere l’accordo per proteggere la salute e l’ambiente

Ieri, purtroppo, è stato compiuto un altro passo verso l’attuazione del CETA, dal momento che la Commissione Ambiente e Salute (ENVI) ne ha dato parere favorevole.

Il voto finale del Parlamento Europeo è previsto per il 14 febbraio . Tuttavia, nonostante non sia stata ancora raggiunta una decisione definitiva, si iniziano a sentire gli effetti dei partner commerciali dell’Unione europea.

Gli standard europei di protezione contro gli interferenti endocrini (Edc), infatti, sono stati abbassati: queste sostanze chimiche sono strettamente collegate a cancro, malformazioni congenite e a un aumento dei costi dei servizi sanitari in Europa pari a miliardi di euro. Se il Ceta venisse ratificato, le cose potrebbero solo peggiorare.

 

L’influenza internazionale sulla politica europea relativa alle Edc

La legislazione europea sui pesticidi (che includono gli Edc) dovrebbe proteggere i cittadini dagli effetti dannosi di queste sostanze. Eppure una potente lobby, guidata da diplomatici americani e canadesi, ostacola tutto ciò. A partire dal marzo 2015, il Canada si è sempre opposto all’approccio sostenuto dall’Unione europea sugli Edc durante ogni incontro del Comitato dell’Organizzazione mondiale del commercio sugli ostacoli tecnici agli scambi.

L’ultima proposta sulla legislazione europea sui pesticidi cerca di abbassare il livello di protezione dei cittadini aumentando il limite consentito di residui per i pesticidi contenenti Edc. Queste modifiche sono state ovviamente ben accolte dai partner commerciali dell’Unione Europea negli Stati Uniti e in Canada. Fortunatamente, il consulente legale per il Parlamento europeo ha confermato che una simile revisione della legislazione europea sui pesticidi sarebbe una violazione del mandato della Commissione europea.

 

Se il Ceta diventasse realtà

Una volta confermato, il Ceta aumenterebbe l’influenza del Canada sul processo di legislazione europea, anche per quanto riguarda i pesticidi. Questo darebbe alle imprese con sede in Canada (come, ad esempio, Monsanto) il potere di sfidare la legislazione sia a livello europeo, sia in tutti gli Stati membri, mettendo così in grave pericolo la salute e la tutela dell’ambiente in Europa. Ci si potrà quindi aspettare un aumento del potere delle multinazionali, un’agricoltura industrializzata e un ulteriore indebolimento della piccola agricoltura, già fortemente sotto attacco.

Slow Food, insieme a centinaia di altre organizzazioni in tutta Europa, chiede il rifiuto totale del Ceta. Chiediamo a ognuno dei nostri sostenitori in Europa di contattare il proprio deputato europeo ed esortarlo a votare contro la proposta di accordo, il 14 febbraio, e, in generale, contro qualsiasi futuro accordo che potrebbe mettere a repentaglio la tutela della salute e dell’ambiente di cui attualmente godiamo.

 

 

Per saperne di più:

https://corporateeurope.org/sites/default/files/attachments/great-ceta-swindle.pdf

 

 

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
    Did you learn something new from this page?

  • Yes No