Non è sull’etichetta

Lo vogliono gli agricoltori e gli allevatori. Lo stanno chiedendo i consumatori. Ma Bruxelles sembra essere sorda alle loro istanze… Di cosa stiamo parlando? Di una storia che abbiamo raccontato più volte, ma che non ha ancora avuto un lieto fine: quella dei cibi locali. Cos’è successo esattamente?

Slow Food parteciperà alla conferenza sul benessere animale organizzata dall’Unione europea a Expo

Piero Sardo, Presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, parteciperà alla conferenza organizzata da DG SANTE (Direzione generale per la Sanità e Sicurezza alimentare della Commissione europea) intitolata “Il benessere animale come metodo per preservare la diversità & qualità nella produzione animale” che si svolgerà mercoledì 10 giugno 2015 presso il padiglione dell’Unione europea a Expo.

La Commissione europea fa marcia indietro sull’indicazione dell’origine degli alimenti in etichetta

Belgio

«Come non essere delusi da questa mossa della Commissione? L’indicazione di origine degli alimenti è un’informazione fondamentale: priviamo i consumatori del diritto di scelta. Avremmo voluto più coraggio dall’Unione europea e ci viene il sospetto che questo provvedimento abbia a che fare con le trattative segrete del Ttip. La verità è che non sappiamo quali accordi siano stati già presi, pertanto non sappiamo che cosa aspettarci».

Cool!

460 voti a favore, 204 contro e 33 astensioni. Con larga maggioranza il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione del Country of Origin Labelling (COOL) per la carne usata come ingrediente nei cibi trasformati.

Da dove arriva la nostra carne?

In una nuova campagna lanciata ieri, l’Organizzazione Europea dei Consumatori (BEUC) chiede a gran voce la presenza in etichetta di informazioni sull’origine della carne trasformata