Bisogna allora diventare tutti vegetariani?

C’è una città che già da tempo adotta una politica vegetariana. Si tratta della fiamminga Gent. La città ha elaborato una sua strategia sul cibo, improntata sulla filiera corta e un ridotto impatto ambientale, e promuove simbolicamente il “giovedì vegetariano”: tutti i cittadini sono invitati a mangiare vegetariano a casa, nelle mense, al ristorante almeno una volta alla settimana. Dopo Gent, altre otto cittadine belghe, 20 aziende e numerose scuole hanno partecipano all’iniziativa.

Slow Food parteciperà alla conferenza sul benessere animale organizzata dall’Unione europea a Expo

Piero Sardo, Presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, parteciperà alla conferenza organizzata da DG SANTE (Direzione generale per la Sanità e Sicurezza alimentare della Commissione europea) intitolata “Il benessere animale come metodo per preservare la diversità & qualità nella produzione animale” che si svolgerà mercoledì 10 giugno 2015 presso il padiglione dell’Unione europea a Expo.

Salviamo il programma “Frutta nelle scuole” dell’Unione europea!

In vista di un dibattito della Commissione sul programma “Frutta e verdura nelle scuole”, che si svolgerà il 2 marzo, una coalizione di dodici organizzazioni ha invitato la Commissione a dare priorità alla salute dei bambini quando vengono effettuati tagli alle iniziative dell’Unione europea sotto i cosiddetti piani per una “migliore regolamentazione”.

L’Europa si mangia il mondo

Germania

Non ci fa certo piacere darvi questa notizia, ma ci teniamo a tenere alta l’attenzione su questo argomento.
L’arrogante e indiscriminato accaparramento delle terre a danno delle popolazioni locali in Africa, Asia e America Latina continua.

Non è sull’etichetta!

Slow Food UK sta promuovendo una petizione importante, che riguarda un diritto fondamentale dei consumatori: sapere cosa hanno nel piatto.