Stop Glyphosate: la Commissione europea rispetti la volontà dei cittadini

Lo scorso 3 luglio la coalizione Stop Glyphosate ha presentato ufficialmente i risultati dell’Iniziativa dei cittadini europei (ICE) a 28 autorità nazionali europee: 1.320.517 firme raccolte. A inizio agosto sono arrivate le prime certificazioni ufficiali sulle firme dell’ ICE: Lussemburgo e Spagna hanno già dichiarato ufficialmente che il numero totale delle firme verificate supera la soglia nazionale prevista. Anche per gli altri Stati membri si prevede di raggiungere ampiamente il quorum. 

Intanto, verso la fine di luglio, la Commissione europea ha riaperto il dibattito con i paesi membri sulla possibilità di rinnovare per altri 10 anni l’autorizzazione all’uso del glifosato, ma il Commissario per la Salute e la Sicurezza Alimentare, Vytenis Andriukaitis, ha reso noto che la Commissione europea non intende rinnovare la licenza senza il sostegno di una maggioranza qualificata degli Stati membri.

Slow Food, insieme alla coalizione Stop Glyphosate, rinnova quindi l’invito ai paesi UE a votare contro il rinnovo della licenza di utilizzo del glifosato. È fondamentale infatti, adoperarsi affinché la Commissione europea non ottenga una maggioranza qualificata e si conformi alla volontà espressa dai cittadini.

La prossima discussione sul tema è prevista il 5 e 6 di ottobre, mentre non è ancora stata decisa la data del voto: fino ad allora Slow Food e la coalizione Stop Glyphosate si impegneranno a diffondere e sostenere la volontà dei cittadini europei affinchè un pesticida tossico come il glifosato non rientri più nel nostro sistema agricolo. La protezione della salute e dell’ambiente non può venire subordinata agli interessi delle multinazionali del settore agroalimentare.

 

 

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