Slow Food. Quali conseguenze con la Brexit sul sistema alimentare?

A pochi giorni dagli European Days of Action, in occasione dei quali i cittadini europei scendono in piazza per chiedere un migliore sistema alimentare e agricolo, la rete di Slow Food nel Regno Unito attira l’attenzione sulle allarmanti conseguenze che la Brexit avrà sul sistema alimentare del paese, avvertendo che una Brexit senza accordo (no-deal Brexit) potrebbe avere effetti negativi senza precedenti, in particolare sui produttori di piccola scala e sulle comunità meno pronte ad affrontare un simile cambiamento.

È fondamentale quindi sostenere l’appello della rete locale e riconoscere gli aspetti positivi della cooperazione paneuropea in settori quali il commercio bilaterale e senza dazi doganali, la libera circolazione del lavoro, il sostegno dell’UE ai produttori locali, il mantenimento di standard di sicurezza alimentare e la protezione degli alimenti rari e tradizionali.

«Per Slow Food l’Unione Europea centrale è centrale per dare vita a un sistema alimentare più sostenibile, giusto e responsabile che riconosca le tradizioni e le culture locali», dichiara Marta Messa, Consigliera Internazionale di Slow Food per l’Unione Europea. «La cooperazione e la collaborazione tra gli Stati membri dell’Unione europea è la chiave di tutto questo, per cui siamo allarmati dalla prospettiva che il Regno Unito lasci l’UE e dalle gravi conseguenze previste dalla Brexit, in special modo per le questioni legate al sistema alimentare e all’agricoltura. Anche se non è un rapporto perfetto, la sua interruzione, minacciata da una Brexit senza accordo, sarà un atto grave e di vasta portata, che ridurrà anche la possibilità di azioni condivise su questioni importanti come il glifosato, gli sprechi alimentari e gli organismi geneticamente modificati».

Slow Food si unisce all’associazione locale e alla più ampia comunità del cibo del Regno Unito e chiede ai governanti di tenere conto delle preoccupazioni di tutti coloro che fanno parte del sistema alimentare britannico e che da esso dipendono.

In un momento in cui la solidarietà internazionale è necessaria per affrontare sfide comuni come il cambiamento climatico, l’aumento delle migrazioni e la perdita di biodiversità, l’abbandono da parte del Regno Unito dell’Unione europea sarà davvero una grave perdita.

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