Slow Food -CE: Cracovia raccoglie la sfida del turismo puntando sull’equilibrio tra fattibilità, sostenibilità e tradizione, nel contesto del suo mandato di Capitale europea della gastronomia 2019

Szymon Gatlik, a capo del dipartimento marketing del turismo della municipalità di Cracovia, fa parte del gruppo locale che sta lavorando per la protezione e promozione della gastronomia della città nell’ambito del progetto Slow Food Central Europe.

“Cracovia, che ospita più di un milione di persone, è un importante centro di produzione alimentare e di commercio al dettaglio di cibo”, ci ha spiegato Szymon a Terra Madre Salone del Gusto. “Nonostante le dimensioni della città, molti abitanti preferiscono fare la spesa nei piccoli negozi di alimentari o ai banchi dei mercati locali, spesso acquistando direttamente dai produttori. Così, diverse migliaia di persone possono contare su 27 mercati cittadini, a cui se ne aggiungono altri dislocati intorno all’area metropolitana. Da questo punto di vista, la popolazione locale offre un contributo determinante nella tutela dell’agricoltura tradizionale di piccola scala della regione di Cracovia”.

I musei e i monumenti di Cracovia, assieme alle leggende e alle storie che li avvolgono, sono una ricca testimonianza del passato e del prezioso patrimonio della città. “In qualche modo però il patrimonio gastronomico della città è stato trascurato e non se ne è ancora intrapresa un’analisi approfondita”, continua Szymon. “L’interesse si è limitato a pochi prodotti simbolo, ben conosciuti e molto amati, come l’obwarzanek (il tipico pretzel di Cracovia), mentre tanti altri sono rimasti dimenticati, poco noti e scarsamente apprezzati. L’obiettivo del progetto Slow Food-CE a Cracovia è proprio quello di risvegliare l’interesse, accrescendo la conoscenza e la comprensione di quanto serba la gastronomia locale.

Il progetto Slow Food-CE a Cracovia si focalizzerà sul turismo, sia come prodotto che come fattore di stimolo per lo sviluppo e la protezione della gastronomia della città. Ridare vita a quei locali, caffè e farynas (una sorta di corrispettivo dell’odierno concetto di street food) che per secoli hanno connotato le vie di Cracovia è uno dei tanti esempi di come il patrimonio gastronomico possa generare un importante valore turistico.

Il progetto a Cracovia s’inquadra in un più vasto insieme di iniziative volte a promuovere la cooperazione tra città dell’Europa centrale, con un ambizioso programma di azioni e finanziamenti importanti che non sarebbero stati accessibili se la città avesse agito da sola. Per questo va quindi ringraziata l’Unione europea, che oltre a mettere a disposizione le risorse necessarie, dà fiducia ai diversi gruppi di partner locali per la realizzazione di progetti creativi e innovativi.

A Cracovia, l’obiettivo del progetto Slow Food-CE è quindi ben chiaro e definito: si tratta di realizzare un prodotto turistico che promuova e supporti la tradizione gastronomica locale. La speranza è che si riesca a decentralizzare e diversificare il flusso turistico, riportando alla ribalta le troppo spesso dimenticate risorse gastronomiche che Cracovia e la regione possono offrire. Come sottolinea Szymon, “i gioielli di Cracovia sono tanti e tra questi ci sono la sua antica storia gastronomica e le preziose tradizioni culinarie. Il nostro obiettivo sarà raggiunto se riusciremo a farle conoscere ai nostri visitatori”.

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