Preservare i suoli agricoli in Europa

La preoccupante situazione riguardante il nostro suolo al giorno d’oggi è al centro dello studio Preserving agricultural soils in the EU, pubblicato di recente su richiesta della commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale del Parlamento europeo.

È difficile rendersi conto del ruolo estremamente importante che il suolo svolge per il buon funzionamento dei nostri ecosistemi. Pochi di noi sono consapevoli dell’ampia gamma di servizi ecosistemici svolti dallo “strato superiore della crosta terrestre”[1], ma rimane il fatto che molte funzioni del suolo – come la produzione primaria, la regolazione delle acque, il ciclo delle sostanze nutritive, il mantenimento degli habitat e la regolazione del clima – sono fondamentali per la nostra sopravvivenza.

Nonostante questo ruolo così importante, oggi il suolo è minacciato da diversi fattori connessi non soltanto alla crescente urbanizzazione, ma anche all’abbandono delle terre e all’intensificazione delle produzioni agricole. Questi elementi sono responsabili, nell’Unione europea, di una grave degradazione del suolo che porta a fenomeni come erosione, alluvioni, smottamenti, contaminazione e perdita della biodiversità. Inoltre, è stata denunciata una drastica alterazione dei tradizionali sistemi silvo-pastorali e un aumento delle pratiche di sealing (impermeabilizzazione), che consistono nell’accaparramento di terre agricole produttive per scopi non agricoli.

Eppure, per migliorare la salute del suolo già esisterebbero pratiche differenti facilmente attuabili, come la rotazione delle colture, l’uso di concimi organici e il minor utilizzo di macchinari pesanti sui campi[2]. Ma gli agricoltori non prendono molto spesso in considerazione queste azioni positive nel loro lavoro, dal momento che, purtroppo, il terreno risponde lentamente e i miglioramenti nelle rese dei raccolti possono passare inosservati.

Un simile scenario spiega perché le politiche dell’Unione europea sulla gestione del suolo dovrebbero affrontare queste specifiche minacce, che stanno diventando sempre più preoccupanti. Tra le iniziative più importanti che stanno cercando di stimolare una risposta delle istituzioni europee a tali questioni lo studio cita l’Iniziativa dei cittadini europei (European Citizens’ Initiative – ECI) di People4Soil. Questa campagna – che intende spingere la Commissione a riconoscere il suolo come un patrimonio comune con un urgente bisogno di protezione a livello europeo e a emanare delle leggi vincolanti che coprano le principali minacce al suolo – coinvolge anche Slow Food insieme a più di 400 associazioni europee.

Per essere accolta, l’ECI dev’essere firmata da almeno 1 milione di cittadini europei entro il 12 settembre 2017.

 

Aiutaci a proteggere il nostro suolo: clicca qui per firmare la petizione!

[1] La Thematic Strategy for Soil Protection (COM(2006)231) dell’Unione Europea definisce il suolo “lo strato superiore della crosta terrestre, formato da particelle minerali, materia organica, acqua, aria e organismi viventi. È il punto di contatto tra terra, aria e acqua e ospita gran parte della biosfera”.

[2] L’uso eccessivo di macchinari pesanti sta causando una compattazione del suolo che è ogni giorno sempre più preoccupante.

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