Pesticidi: i deputati europei chiedono di favorire le alternative naturali

Secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa), circa il 45% del cibo che consumiamo contiene residui di pesticidi e l’1,6% di questi supera i limiti di legge. Nonostante sia ormai risaputo che l’esposizione a simili sostanze altera l’ambiente, la sua biodiversità e ha conseguenze sulla salute, esse sono quotidianamente utilizzate in agricoltura e la stessa Commissione europea ha esteso, fino alla fine del 2017, l’autorizzazione all’uso del glifosato, uno dei principi attivi più comuni negli erbicidi.

pesticidi

Questa settimana i deputati europei hanno adottato una risoluzione che invita la Commissione europea a velocizzare la valutazione, l’autorizzazione, la registrazione e il monitoraggio dell’utilizzo di prodotti fitosanitari a basso rischio di origine biologica, alternativi quindi a quelli attuali. I deputati hanno invitato la Commissione a elaborare una proposta legislativa, prima della fine del 2018, al fine di istituire una procedura accelerata per questi pesticidi, compresi quelli a base di bio-organismi come i feromoni o gli oli essenziali, che potrebbero sostituire quelli convenzionali.

A oggi solo sette sostanze attive sono state classificate dall’Unione europea come a “basso rischio”.

«Stiamo parlando di organismi, virus, batteri, nematodi – ha spiegato Herbert Dorfmann, membro italiano del comitato per l’agricoltura e uno degli otto autori della risoluzione – che devono passare attraverso un processo di certificazione, che non solo è molto lungo, ma anche molto costoso». Inoltre, alcuni Stati membri dell’Unione europea hanno rifiutato l’autorizzazione di questi prodotti alternativi a basso rischio, a causa della loro efficacia che viene percepita come inferiore, senza considerare però i costi agricoli, sanitari e ambientali di certi altri prodotti fitosanitari.

Slow Food da sempre promuove e difende un’agricoltura che tutela e sviluppa l’agrobiodiversità, ritenendo che l’approccio più efficace sia quello dell’agroecologia. L’agroecologia riduce l’uso di prodotti chimici di sintesi, usando in modo efficiente le risorse dell’ecosistema locale per ridurre la dipendenza da input esterni e valorizzando le competenze tecniche tradizionali.

 

Firma l’Iniziativa dei cittadini contro il glyphosate

Si invita la Commissione europea a proporre agli Stati membri l’introduzione di un divieto di utilizzare glifosato, a riformare la procedura di approvazione dei pesticidi e a fissare obiettivi di riduzione obbligatori al livello dell’UE per quanto riguarda l’uso dei pesticidi.

https://act.wemove.eu/campaigns/ice-glifosato-it

 

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