No ai brevetti sulle piante!

Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione in cui si chiede di vietare i brevetti di piante ottenute tramite la tradizionale selezione vegetale.

I deputati ricordano che la selezione vegetale è un processo innovativo praticato dagli agricoltori e dalle comunità agricole sin dalla nascita dell’agricoltura. Inoltre, ritengono che l’accesso al materiale biologico sia essenziale per stimolare l’innovazione e lo sviluppo di nuove varietà, al fine di garantire la sicurezza alimentare a livello globale, far fronte ai cambiamenti climatici e impedire la nascita di monopoli.

I deputati, sorpresi dalla decisione dell’Ufficio europeo brevetti di concedere brevetti su tali prodotti, chiedono alla Commissione di chiarire con urgenza le norme UE esistenti e di tutelare l’accesso dei produttori al materiale biologico.

La risoluzione approvata con 413 voti favorevoli, 86 voti contrari e 28 astensioni, stabilisce che i prodotti ottenuti dai procedimenti essenzialmente biologici, come piante, sementi, caratteristiche autoctone e geni, dovrebbero quindi essere esclusi dalla brevettabilità.

Già nel 2012 il Parlamento aveva posto diversi vincoli alla brevettabilità di “procedimenti essenzialmente biologici” andando verso un sostanziale divieto di brevettabilità di varietà, accessioni ed ecotipi tradizionali.

La brevettabilità limita la libertà dei piccoli agricoltori, pertanto Slow Food accoglie con favore la direzione presa dal Parlamento.

Leggi il documento di posizione Slow Food sui semi.

 

Marta Messa

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