Fusione Bayer-Monsanto: loro sono giganti, noi siamo moltitudine

Se controllare l’accesso al cibo significa controllare il destino dell’umanità, da oggi il soggetto più potente al mondo non è un governo o una coalizione di stati, ma una multinazionale, la Bayer. Fino a ieri, infatti, l’azienda era un colosso chimico farmaceutico tedesco. Da oggi è anche il più grande gruppo mondiale nel campo delle sementi, dei fertilizzanti e dei pesticidi.

Slow Food-CE: entrano nel vivo le attività nei cinque paesi dell’Europa centrale

I gruppi di lavoro locali sono stati istituiti nelle cinque città europee coinvolte (Brno, Dubrovnik, Kecskemét, Cracovia e Venezia) per creare sinergie tra gli stakeholder locali – produttori, rivenditori, organizzazioni profit e non profit, operatori culturali – al fine di identificare e promuovere il cibo tradizionale e i prodotti locali in quanto patrimonio culturale immateriale.

Commercio a ogni costo?

Ceta e Ttip non sono gli unici accordi di libero scambio sul tavolo dell’Unione Europea. Ora Foodwatch e Power Shift hanno da poco pubblicato «Trade at Any Cost?», uno studio sugli accordi di libero scambio dell’Unione Europea con il Mercosur (Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay), Messico, Giappone, Vietnam e Indonesia. Questi nuovi accordi si trovano in fasi diverse di negoziato e nessuno è ancora stato finalizzato, ma è tuttavia spiacevole constatare che «l’UE non ha imparato nulla dalle proteste contro il Ttip e il Ceta».

SlowFood-CE: a Cracovia la formazione transnazionale del progetto Slow Food per una nuova gastronomia

Una nuova gastronomia: è stato questo il tema centrale delle tre giornate di formazione tenutesi a Cracovia, a inizio febbraio, nell’ambito del progetto SlowFood-CE: Culture, Heritage, Identity and Food, finanziato dall’Unione europea. 25 partecipanti tra rappresentanti locali di Slow Food e funzionari pubblici provenienti da cinque Paesi dell’Europa centrale (Italia, Croazia, Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia) si sono riuniti a Cracovia a fine febbraio per discutere insieme di biodiversità, cultura e tradizioni, con un’attenzione speciale alle relazioni tra città e aree rurali.

160 trattori e 33.000 persone a meno 2 gradi

Dal 2011 la manifestazione “Wir haben es Satt!” riesce a portare tutti gli anni a gennaio migliaia di cittadini e di contadini in una marcia che dalla stazione centrale di Berlino si conclude alla porta di Brandeburgo. I messaggi della manifestazione sono chiari: meno agro-industria e più aziende agricole, no a OGM e neonicotinoidi, meno consumo di carne e maggiore benessere animale, per i diritti dei contadini, per un’Europa solidale.

Trattati commerciali: più democrazia nell’Ue

162 organizzazioni da tutta l’Europa si sono unite per chiedere un’Europa più trasparente e maggiore partecipazione democratica nei trattati commerciali. La dichiarazione congiunta è stata consegnata ufficialmente al Commissario europeo per il commercio Cecilia Malmström, in occasione della prima riunione del gruppo di esperti di recente costituzione chiamati a esprimersi sui trattati commerciali dell’Ue.

I firmatari, di cui fanno parte Slow Food e Slow Food Deutschland, sono organizzazioni della società civile, sindacati e associazioni di agricoltori che chiedono un diverso e profondo cambiamento nell’iter di negoziazione e approvazione dei trattati commerciali, necessario per ripristinare fiducia e rispettare i diritti dei cittadini.

UE al bivio contro lo spreco

Tomaso Ferrando, professore alla University of Bristol Law School, lavora da tempo sul tema del cibo come bene comune. In un’analisi sullo spreco alimentare mette in discussione in modo molto pungente quanto sta succedendo a livello europeo sul tema.