“Non mangiare niente che la tua bisnonna non riconoscerebbe come cibo”
Michael Pollan, In difesa del cibo

Slow Food sottolinea da sempre l’importanza di una comunicazione trasparente sulle etichette dei prodotti alimentari.
In questo modo i consumatori possano fare scelte consapevoli e i produttori mettere in risalto la specificità del loro prodotto.

Slow Food ha accolto con favore il Regolamento Europeo (nr. 1169/2011), che semplifica la normativa in materia di etichettatura dei prodotti alimentari, imponendo al tempo stesso un’etichettatura chiara, comprensibile e leggibile. Pur apprezzando lo spirito generale di questo regolamento e prendendo atto delle importanti novità introdotte, Slow Food continua a lamentare la scarsità di elementi di autentico approfondimento sui prodotti, che siano in grado di evidenziarne la qualità e che possano consentire ai consumatori scelte più consapevoli.

Pertanto, al fine di offrire ai consumatori un’informazione più completa e trasparente, Slow Food ha avviato il progetto dell’etichetta narrante. L’etichetta narrante non si sostituisce all’etichetta legale, ma la completa e la integra mediate l’applicazione sulle confezioni di ulteriori informazioni e approfondimenti sulle varietà e sulle razze protagoniste dei progetti, sulle tecniche di coltivazione, sulla lavorazione dei trasformati e sui territori di provenienza, sul benessere animale e sulle modalità di conservazione e consumo.

Slow Food sta provvedendo a dare ampia diffusione dell’esperienza presso i produttori europei, proponendo loro esempi pratici di applicazione volti a restituire ai loro prodotti un valore competitivo fondato sulla loro effettiva, autentica differenza rispetto ai prodotti muniti di etichette non esaustive.

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