Fusione Bayer-Monsanto: loro sono giganti, noi siamo moltitudine

Se controllare l’accesso al cibo significa controllare il destino dell’umanità, da oggi il soggetto più potente al mondo non è un governo o una coalizione di stati, ma una multinazionale, la Bayer.

Se ne parla da due anni e alla fine è accaduto: sia l’Europa sia l’Antitrust americano hanno dato il via libero a Bayer per l’acquisizione della multinazionale Monsanto. Fino a ieri, infatti, l’azienda era un colosso chimico farmaceutico tedesco. Da oggi è anche il più grande gruppo mondiale nel campo delle sementi, dei fertilizzanti chimici, degli erbicidi e dei pesticidi.

Quest’operazione, costata 66 miliardi di dollari, è la puntata più recente di un processo di concentrazione che ha già visto la fusione tra DuPont e Dow Chemical e l’acquisizione di Syngenta da parte di ChemChina. Ora 3 multinazionali gestiscono più del 60% del mercato delle sementi e il 75% di quello di pesticidi e fertilizzanti. Inoltre, sparisce dal mercato un marchio scomodo, Monsanto, che nell’immaginario collettivo significa Ogm e pesticidi (in particolare glifosato) e da molti anni è nel mirino di associazioni ambientaliste e della società civile.

“È un fatto preoccupante, ma non dobbiamo scoraggiarci – afferma Carlo Petrini, presidente di Slow Food – Assieme a molte altre organizzazioni, faremo di tutto per informare e coinvolgere un numero sempre maggiore di persone e per invertire questo processo di privatizzazione delle sementi. I semi sono vivi, sono un bene comune, che deve essere accessibile a tutti, com’è stato per 10.000 anni di storia dell’agricoltura. Ricordiamoci che i cittadini, con le loro scelte quotidiane, hanno un potere straordinario. Le comunità di Terra Madre continueranno a custodire e selezionare i propri semi, a scambiarli, a coltivarli con cura senza avvelenarli con i pesticidi. A noi tutti il dovere di sostenere il loro lavoro, scegliendo sugli scaffali cibo locale, di stagione, buono, pulito e giusto”.

Per saperne di più, scopri il programma dell’area dedicata ai semi a Terra Madre Salone del Gusto, a Torino. In particolare, un appuntamento sarà dedicato gli organismi geneticamente modificati: scopri il forum Resistere agli Ogm.

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