Come valutare il benessere animale nei bovini da latte?

_RDC8160Durante la manifestazione Cheese, si è tenuto presso la Casa della Biodiversità un meeting degli allevatori della rete Slow Food per dibattere su un tema verso il quale i consumatori si dimostrano sempre più sensibili: il benessere animale.

Grazie al contributo di Isabel Blanco, ricercatrice dell’IRTA, Institut de Recerca i Tecnologia Agroalimentàries, e Francesca Dai, dell’Università di Milano, sono stati presentati i risultati di una ricerca commissionata dall’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), alla quale ha partecipato Slow Food, volta a testare gli indicatori di benessere animale negli allevamenti di  piccola scala di bovini da latte.

Sono state selezionate e visitate 124 aziende zootecniche con un massimo di 75 capi ciascuna, suddivise tra i 4 paesi europei del progetto (Austria, Francia, Italia e Spagna) al fine di definire degli indicatori che potessero valutare il benessere animale dei bovini. La ricerca ha evidenziato come nelle 37 aziende italiane visitate le condizioni degli animali (zoppie, condizioni igieniche, rapporto con l’allevatore, ecc.) fossero migliori rispetto alla media delle omologhe aziende internazionali. Inoltre, nelle 15 aziende facenti parti dei Presìdi Slow Food si sono riscontrate condizioni di benessere animale migliori rispetto agli altri allevamenti di piccola scala, sia italiani che europei, confronto che diventa impietoso se paragonati con la zootecnia di tipo industriale, dove gli animali sono considerati mere macchine.

Se è vero che i Presìdi si dimostrano già oggi all’avanguardia sul tema del benessere animale, occorre segnalare però come questi piccoli allevatori adottino una scarsa raccolta dei dati in azienda rendendo più difficile la valutazione dell’allevamento.

L’incontro è stato l’occasione per confrontarsi con gli allevatori dei Presìdi sui prossimi passi necessari per migliorare le pratiche di allevamento.

La strada da affrontare è lunga, tuttavia, come dimostrato anche dai risultati del progetto EFSA, i Presìdi Slow Food partono da una posizione privilegiata.

L’incontro tenuto a Cheese rappresenta una prima tappa, arricchita dalla collaborazione con realtà quali VSF (Veterinari Senza Frontiere) e Allevamento Etico, che da tempo collaborano con Slow Food su questo tema. Infine, è stata anche l’occasione per presentare un video prodotto in collaborazione tra Slow Food ed Allevamento Etico, associazione che recensisce allevamenti italiani particolarmente attenti al benessere animale.

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