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Gli accordi di libero scambio: quattro domande a (MEP) sui negoziati Mercosur

Gli accordi di libero scambio: quattro domande a (MEP) sui negoziati Mercosur

14 marzo 2018 – Martin Häusling, portavoce per le politiche agricole del gruppo politico Die Grünen/EFA in seno al Parlamento Europeo, critica i negoziati condotti come una sorta di trattativa … Continua

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Commercio a ogni costo?

Ceta e Ttip non sono gli unici accordi di libero scambio sul tavolo dell’Unione Europea. Ora Foodwatch e Power Shift hanno da poco pubblicato «Trade at Any Cost?», uno studio sugli accordi di libero scambio dell’Unione Europea con il Mercosur (Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay), Messico, Giappone, Vietnam e Indonesia. Questi nuovi accordi si trovano in fasi diverse di negoziato e nessuno è ancora stato finalizzato, ma è tuttavia spiacevole constatare che «l’UE non ha imparato nulla dalle proteste contro il Ttip e il Ceta».

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SlowFood-CE: a Cracovia la formazione transnazionale del progetto Slow Food per una nuova gastronomia

Una nuova gastronomia: è stato questo il tema centrale delle tre giornate di formazione tenutesi a Cracovia, a inizio febbraio, nell’ambito del progetto SlowFood-CE: Culture, Heritage, Identity and Food, finanziato dall’Unione europea. 25 partecipanti tra rappresentanti locali di Slow Food e funzionari pubblici provenienti da cinque Paesi dell’Europa centrale (Italia, Croazia, Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia) si sono riuniti a Cracovia a fine febbraio per discutere insieme di biodiversità, cultura e tradizioni, con un’attenzione speciale alle relazioni tra città e aree rurali.

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Stop al declino delle api: è ora di dire la nostra!

L’Unione Europea lancia una consultazione pubblica per fermarne il declino Api, farfalle e, con loro, altri insetti impollinatori sono in rapido declino e la situazione è sempre più drammatica. È … Continua

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La nostra idea di Europa

Da oltre 20 anni, Slow Food difende i piccoli produttori artigianali e sensibilizza i consumatori per creare un sistema alimentare più sostenibile, basato sul piacere e sulla condivisione di un cibo buono, pulito e giusto.
Oggi è giunto il momento di dialogare con le istituzioni europee per promuovere la nostra filosofia e per trovare soluzioni comuni. Questa collaborazione è fondamentale per definire politiche migliori, capaci di gestire i paradigmi della produzione alimentare e i problemi a essi correlati, come il cambiamento climatico, il rischio di perdita di biodiversità e il nostro impatto sui Paesi in via di sviluppo.
Le politiche future influenzeranno tutti noi. Ecco perché invitiamo tutti i cittadini europei a partecipare al dibattito… e a unirsi a Slow Food!