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Fusione Bayer-Monsanto: loro sono giganti, noi siamo moltitudine

Fusione Bayer-Monsanto: loro sono giganti, noi siamo moltitudine

Se controllare l’accesso al cibo significa controllare il destino dell’umanità, da oggi il soggetto più potente al mondo non è un governo o una coalizione di stati, ma una multinazionale, la Bayer. Fino a ieri, infatti, l’azienda era un colosso chimico farmaceutico tedesco. Da oggi è anche il più grande gruppo mondiale nel campo delle sementi, dei fertilizzanti e dei pesticidi.

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Europa, è guerra alla plastica. Addio all’usa e getta e più riciclaggio

Parola d’ordine, mai più monouso. Dalla Commissione europea sono in arrivo divieti e limitazioni che prendono di mira una vasta gamma di prodotti in plastica, con l’obiettivo di ridurre il più possibile l’inquinamento dei mari e delle spiagge.

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Slow Food-CE: entrano nel vivo le attività nei cinque paesi dell’Europa centrale

I gruppi di lavoro locali sono stati istituiti nelle cinque città europee coinvolte (Brno, Dubrovnik, Kecskemét, Cracovia e Venezia) per creare sinergie tra gli stakeholder locali – produttori, rivenditori, organizzazioni profit e non profit, operatori culturali – al fine di identificare e promuovere il cibo tradizionale e i prodotti locali in quanto patrimonio culturale immateriale.

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Gli accordi di libero scambio: quattro domande a (MEP) sui negoziati Mercosur

14 marzo 2018 – Martin Häusling, portavoce per le politiche agricole del gruppo politico Die Grünen/EFA in seno al Parlamento Europeo, critica i negoziati condotti come una sorta di trattativa … Continua

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La nostra idea di Europa

Da oltre 20 anni, Slow Food difende i piccoli produttori artigianali e sensibilizza i consumatori per creare un sistema alimentare più sostenibile, basato sul piacere e sulla condivisione di un cibo buono, pulito e giusto.
Oggi è giunto il momento di dialogare con le istituzioni europee per promuovere la nostra filosofia e per trovare soluzioni comuni. Questa collaborazione è fondamentale per definire politiche migliori, capaci di gestire i paradigmi della produzione alimentare e i problemi a essi correlati, come il cambiamento climatico, il rischio di perdita di biodiversità e il nostro impatto sui Paesi in via di sviluppo.
Le politiche future influenzeranno tutti noi. Ecco perché invitiamo tutti i cittadini europei a partecipare al dibattito… e a unirsi a Slow Food!