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Glifosato: Slow Food invita i paesi UE a prendere posizione contro la proposta della Commissione Europea di rinnovare la licenza per altri dieci anni

Glifosato: Slow Food invita i paesi UE a prendere posizione contro la proposta della Commissione Europea di rinnovare la licenza per altri dieci anni

Il 20 luglio 2017 la Commissione Europea ha riaperto il dibattito con i paesi membri sulla possibilità di rinnovare per altri 10 anni l’autorizzazione all’uso del glifosato.
La Commissione sta ricercando l’appoggio dei paesi UE per garantirsi una maggioranza qualificata nel voto in programma dopo l’estate, quando i governi nazionali verranno invitati a pronunciarsi. In base all’esito la Commissione procederà a una decisione definitiva entro la fine dell’anno, cioè allo scadere della licenza attualmente in vigore.

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Preservare i suoli agricoli in Europa

La preoccupante situazione riguardante il nostro suolo al giorno d’oggi è al centro dello studio Preserving agricultural soils in the EU, pubblicato di recente su richiesta della commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale del Parlamento europeo.

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CETA: l’accordo entra provvisoriamente in vigore

In occasione dei lavori del G20 di Amburgo, il primo ministro canadese Justin Trudeau e il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker hanno reso noto che il Ceta, l’accordo di libero scambio tra Unione europea e Canada, entrerà in vigore in via provvisoria il 21 settembre.

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Un buon cibo, una buona agricoltura: dite la vostra sulla PAC!

Oggi, la Commissione europea ospita la conferenza “PAC: dite la vostra!” che prenderà in esame i risultati della consultazione pubblica avvenuta tra febbraio e maggio di quest’anno.

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La nostra idea di Europa

Da oltre 20 anni, Slow Food difende i piccoli produttori artigianali e sensibilizza i consumatori per creare un sistema alimentare più sostenibile, basato sul piacere e sulla condivisione di un cibo buono, pulito e giusto.
Oggi è giunto il momento di dialogare con le istituzioni europee per promuovere la nostra filosofia e per trovare soluzioni comuni. Questa collaborazione è fondamentale per definire politiche migliori, capaci di gestire i paradigmi della produzione alimentare e i problemi a essi correlati, come il cambiamento climatico, il rischio di perdita di biodiversità e il nostro impatto sui Paesi in via di sviluppo.
Le politiche future influenzeranno tutti noi. Ecco perché invitiamo tutti i cittadini europei a partecipare al dibattito… e a unirsi a Slow Food!