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OGM: il Parlamento europeo chiede di vietare le importazioni di mais e cotone

OGM: il Parlamento europeo chiede di vietare le importazioni di mais e cotone

Ieri, in una risoluzione non vincolante (approvata con 435 voti favorevoli, 216 contrari e 34 astensioni), il Parlamento europeo ha contestato la proposta della Commissione di autorizzare l’importazione di prodotti di mais e di cotone geneticamente modificati e resistenti agli erbicidi.

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Cosa fare per contrastare il fenomeno dell’antibiotico resistenza? L’UE si interroga

In Europa ogni anno muoiono circa 25-30.000 persone a causa di infezioni resistenti ai farmaci e si stima che possa diventare la prima causa di morte al mondo nel giro di pochi decenni.

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Fermiamo lo spreco alimentare in Europa!

Ogni anno, in Europa, circa 88 milioni di tonnellate di cibo sono sprecate. Slow Food ritiene sia uno scandalo e per questo chiede ai cittadini europei di agire ora per dimezzare lo spreco entro il 2030.

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Il futuro della Politica Agricola Comune (PAC): le proposte di Slow Food

In vista della prossima riforma della Politica Agricola Comunitaria (PAC), la Commissione Europea ha avviato lo scorso 2 febbraio una consultazione pubblica per la modernizzazione e semplificazione della PAC, aperta a tutti i cittadini e le organizzazioni interessati.

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La nostra idea di Europa

Da oltre 20 anni, Slow Food difende i piccoli produttori artigianali e sensibilizza i consumatori per creare un sistema alimentare più sostenibile, basato sul piacere e sulla condivisione di un cibo buono, pulito e giusto.
Oggi è giunto il momento di dialogare con le istituzioni europee per promuovere la nostra filosofia e per trovare soluzioni comuni. Questa collaborazione è fondamentale per definire politiche migliori, capaci di gestire i paradigmi della produzione alimentare e i problemi a essi correlati, come il cambiamento climatico, il rischio di perdita di biodiversità e il nostro impatto sui Paesi in via di sviluppo.
Le politiche future influenzeranno tutti noi. Ecco perché invitiamo tutti i cittadini europei a partecipare al dibattito… e a unirsi a Slow Food!