I Presìdi Slow Food testimoni della biodiversità agroalimentare allo Slow Food Market di Berna

03 Mar 2017 | Italian

La seconda edizione di Slow Food Market Berna si terrà dal 10 al 12 marzo 2017 alla BERNEXPO (Festhalle, Halle 4) dove 200 produttori locali potranno presentare i propri prodotti, incontrare i consumatori, discutere le sfide del mestiere, le prospettive di mercato e condividere soluzioni.

L’evento vedrà la partecipazione dei produttori dei seguenti Presìdi Slow Food (progetti a sostegno di piccole produzioni locali tradizionali che rischiano di scomparire):

Dall’Italia

  • Il Caciocavallo di Ciminà, un formaggio tipico del Sud Italia che trova il suo antenato nel kaskaval, una pasta filata prodotta ancora oggi dalla Macedonia alle isole dell’Egeo.
  • Il Culatello di Zibello, uno dei salumi più nobili della norcineria italiana: per la tecnica di lavorazione, lunga e delicatissima, perché viene prodotto con la parte più pregiata del suino, la noce della coscia, e per la sua rarità.
  • Il Presidio della Mortadella classica che ha ridotto ai minimi termini l’impiego di conservanti e utilizza esclusivamente carne di suino pesante italiano, allevato senza l’utilizzo di Ogm nella alimentazione.
  • Il Moscato al governo di Saracena, un vino che si ottiene dalle uve guarnaccia, malvasia, “adduroca” (termine dialettale che sta per profumata) e moscatello.
  • La Razza suina mora romagnola, una razza autoctona che sta rischiando di scomparire: nel 1949 ne esistevano circa 22.000 esemplari, che si sono ridotti, qualche anno fa, a meno di 15.
  • Il Presidio della Vacca bianca sull’Appennino modenese, dove si producono forme di Parmigiano di montagna fatte solo con latte di questa razza bovina.

Dalla Svizzera

  • Il Presidio della Carne essiccata dei Grigioni a Coira, dove esistono ancora due macellai che essiccano carne secondo il metodo tradizionale.
  • Lo Chantzet del Pays d’Enhaut, un sanguinaccio preparato secondo la ricetta tradizionale, impiegando solo ingredienti locali e lavorati interamente a mano.
  • Il Presidio dell’Emmentaler che sostiene alcuni piccoli caseifici che continuano a produrre Emmentaler a latte crudo, proveniente da piccoli allevamenti locali che alimentano le vacche al pascolo senza insilati e resistono all’omologazione industriale subita dal formaggio.
  • La Farina bóna, una farina di granoturco (Zea mais), ottenuta macinando molto finemente la granella tostata, tradizionale della Valle Onsernone, una delle più povere e impervie del Canton Ticino.
  • Il Presidio del Pane di segale della Val Monastero: oggi esiste un solo panettiere nell’intera valle che produce il paun sejel secondo metodi tradizionali, con segale autoctona dei Grigioni, mescolata esclusivamente nelle antiche proporzioni con farina di frumento del cantone.
  • I Pruneti del Giura Tabulare svizzera che corrono oggi il rischio di estinguersi, minacciati dall’introduzione di nuove varietà di prugne a basso fusto che, rispetto a quelle locali (come l’Hauszwetschge, la Bühler e la Fellenberg), richiedono cure minori e producono frutti di dimensioni maggiori.
  • Il Presidio dello Sbrinz d’alpeggio che tutela le forme ottenute con il latte di tre alpeggi lavorato in altrettanti piccoli caseifici. Un formaggio di altissima qualità a fronte della gran massa di Sbrinz industriali.
  • Il Presidio dello Zincarlin della valle di Muggio che ha recuperato la versione storica stagionata, prodotta con latte crudo, e trattata con vino bianco durante il periodo della stagionatura.

Slow Food Market – grande mercato di prodotti alimentari artigianali – ha riscontrato un grande successo a Zurigo lo scorso novembre e torna ora a Berna, coinvolgendo i produttori che aderiscono alla filosofia Slow Food nella regione del Mittelland, Svizzera romanda e Ticino.

Quest’anno Slow Food Market Berna conta la presenza dell’associazione Pays Romand – Pays Gourmand che riunisce i produttori della Romandia e della zona di Ginevra, Friburgo, Neuchâtel e Giura, dei Local Food Heroes e dei ristoranti che aderiscono alla settimana Slow Food a Berna.

Al fine di sensibilizzare il pubblico al tema del buono, pulito e giusto, alcuni ristoranti a Berna offriranno per tutta la settimana piatti tradizionali preparati con ingredienti locali e prodotti di stagione.

SLOW FOOD MARKET BERNA 2017

Dove: Festhalle (Halle 4), BERNEXPO

Quando: 10 – 12 marzo 2017

Orari di apertura del mercato: venerdì ore 12 – 21, sabato e domenica ore 10 – 19

Informazioni: www.slowfoodmarketbern.ch

Per ulteriori informazioni:

Ufficio Stampa Slow Food Internazionale – [email protected] – Twitter: @SlowFoodPress
Slow Food Svizzera – Alexandre Fricker – Tél. 079 214 31 32 –[email protected]
Slow Food Berna – Raphael Pfarrer – Tél. 079 599 38 60 –[email protected]
Slow Food Market – Peter Plan – Tél. 043 399 45 71 – [email protected]

Slow Food è un’organizzazione internazionale radicata sui territori che promuove il cibo buono, pulito e giusto per tutti: buono perché sano oltre che piacevole dal punto di vista organolettico; pulito perché attento all’ambiente e al benessere animale; giusto perché rispettoso del lavoro di chi lo produce, lo trasforma e lo distribuisce. Slow Food è una vasta organizzazione, formata da oltre 1500 gruppi locali e 2400 comunità del cibo, che ha un ruolo guida per l’intero movimento e che ogni anno coinvolge milioni di persone. Attraverso progetti come l’Arca del Gusto, i Presìdi e gli orti in Africa e con la mobilitazione della rete di Terra Madre, Slow Food protegge il patrimonio agro-alimentare di tutto il mondo e promuove un’agricoltura rispettosa dell’ambiente, della salute e delle culture locali.

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