Terra Madre Salone del Gusto 2016 esce allo scoperto!

Importanti novità per l’evento internazionale che ogni due anni porta a Torino (Italia) migliaia di contadini e artigiani del cibo da 150 Paesi: nel ventesimo anniversario dalla prima edizione del Salone del Gusto, e a trent’anni dalla fondazione di Slow Food in Italia, gli organizzatori hanno deciso di celebrare le due ricorrenze ripensando l’evento all’insegna del nuovo.

Il luogo

La location all’interno di un polo fieristico ha fatto il suo tempo: i temi legati alla filosofia del cibo buono, pulito e giusto, portati avanti dalla rete mondiale di Slow Food e Terra Madre, ormai appartengono a tutti e devono essere fruiti al livello più ampio possibile di pubblico.

Ecco perché Regione Piemonte, Città di Torino e Slow Food hanno deciso di aprire le porte dell’evento, e di “invadere” i luoghi più belli e prestigiosi della città. Il Parco del Valentino, il Borgo Medievale, Palazzo Reale, Teatro Carignano, il Circolo dei Lettori e la Reggia di Venaria, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, sono solo alcuni degli spazi in cui si dispiegherà l’evento.

Il nome

Dal 1996, anno della prima edizione, il Salone del Gusto è cresciuto ed è cambiato insieme a Slow Food. Nel 2004 la prima edizione di Terra Madre ha influenzato profondamente tutta l’associazione internazionale e di conseguenza anche il Salone del Gusto, fino a fondersi e a diventare una cosa sola nel 2012.

Dal 2016, per sottolineare in modo inequivocabile che non può esserci piacere gastronomico senza responsabilità e sostenibilità, e per dare il giusto risalto alle comunità del cibo, l’evento si chiamerà Terra Madre Salone del Gusto.

Le date

Terra Madre Salone del Gusto si terrà dal 22 al 26 settembre 2016. Anticipare di un mese circa rispetto alla data tradizionale darà modo di approfittare al meglio del clima mite di fine estate/inizio autunno, e di godere al meglio le bellezze della città di Torino.

Carlo Petrini, Presidente di Slow Food: «Già alla chiusura di Expo 2015 avevamo annunciato come il nostro lavoro fosse soltanto a un nuovo inizio: Terra Madre Salone del Gusto, con la sua rinnovata impostazione, rappresenta l’essenza di questo nostro rinnovato impegno e della volontà di proseguire sulla strada intrapresa da Slow Food nel 1986. Il miglior modo, dunque, per festeggiare non solo i 20 anni del Salone del Gusto ma anche i 30 dalla nascita di Slow Food in Italia», continua Petrini. «Ora più che mai vogliamo creare un evento in sintonia con i luoghi che lo ospitano, sensibilizzando ancor di più i visitatori al rispetto del nostro patrimonio comune. Anche per questo non costruiremo strutture nelle piazze e nei luoghi storici di Torino e cercheremo di lasciare alla città un tangibile contributo per il bene comune».

Per ulteriori informazioni contattare l’Ufficio Stampa Slow Food Internazionale:

Paola Nano, +39 329 8321285 p.nano@slowfood.it

Organizzato per la prima volta nel 1996, il Salone Internazionale del Gusto è uno dei più importanti eventi al mondo dedicati a produttori artigianali di cibo e vino, nonché un’occasione di scambio di esperienze per produttori e co-produttori da tutto il mondo.

L’ultima edizione, tenutasi presso il Lingotto Fiere a Torino a ottobre 2014, ha attirato circa 220 000 visitatori da oltre 60 Paesi del mondo, ha visto la partecipazione di 3000 delegati di Terra Madre da circa 160 Paesi, e ha allestito un grande mercato con oltre 1200 espositori da 100 Paesi, tra cui 300 produttori dei Presìdi Slow Food e 400 comunità del cibo di Terra Madre divise per aree geografiche.

Slow Food coinvolge milioni di persone che seguono la filosofia del cibo “buono, pulito e giusto”; una rete composta da appassionati, chef, esperti, giovani, produttori, pescatori e accademici in più di 158 Paesi. Tra loro, 100,000 soci appartenenti a 1,500 gruppi locali, che contribuiscono al finanziamento dell’associazione tramite la quota d’iscrizione e partecipano ai numerosi eventi organizzati sul territorio. Ai soci si aggiungono le 2000 comunità del cibo di Terra Madre impegnate in una produzione agroalimentare sostenibile e di piccola scala.

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