Slow Fish 2019 a Genova: gli appuntamenti da non perdere!

Dal dibattito su problematiche urgenti che riguardano i nostri mari all’esibizione di chef stellati, dalla presentazione di pratiche sostenibili messe in atto da piccoli pescatori italiani e internazionali ai suggerimenti sugli strumenti per scegliere il pesce migliore per la nostra salute e per l’ambiente: tutto questo è nel programma di Slow Fish, che si terrà al Porto Antico di Genova, dal 9 al 12 maggio. Saranno quattro giorni di analisi approfondita sul mondo del mare, il nostro bene comune, con solidi consigli di buone pratiche ed esperienze.

Ospite d’onore, anche se piuttosto invadente: la PLASTICA. Finora sono state prodotte più di 8,3 miliardi di tonnellate di plastica, equivalenti a 158.670 transatlantici come il Titanic – e tre quarti di questa plastica è già finita in discarica. Diverse conferenze affronteranno la questione, fornendo consigli pratici per ridurre l’uso quotidiano di questo materiale ( alternative alla plastica in cucina e nel  packaging). Slow Fish presenta anche modelli di pesca storici o innovativi legati dalla volontà di preservare l’ambiente marino, a partire dalla scelta degli attrezzi di lavoro: dagli allevatori italiani di mitili pugliesi che rifiutano la plastica, utilizzando attrezzi realizzati con fibre di canapa coltivate in un Parco Archeologico; alla tonnarella di Camogli, sistema fisso di pesca, che comprende una rete interamente realizzata a mano in fibra di cocco, immessa in mare ed estratta ogni giorno, seguendo la stagione.

Si parlerà anche di come le piccole comunità ittiche locali affrontano la pesca industriale e il suo impatto sui mercati locali: non solo saccheggia le ricche acque locali, ma fa sì che i mercati ittici siano invasi da pesci importati che non hanno alcun legame con la cultura locale.  Le delegazioni del Nord Africa spiegheranno i loro metodi di pesca tradizionali, come i pescatori dell’arcipelago tunisino di Kerkennah, dove un Presidio Slow Food usa la charfia, una sorta di labirinto fisso costruito allineando migliaia di foglie di palma. Grazie alle correnti, i pesci sono spinti verso le camere di cattura. Anche le piccole comunità ittiche si stanno adattando ai cambiamenti dell’ecosistema e alle situazioni imprevedibili, causate tra l’altro dai cambiamenti climatici.

Slow Fish 2019 proporrà anche alcuni Laboratori del Gusto, un modo di apprendere assaggiando, approfondendo i temi e ascoltando in prima persona le storie dei produttori, ma anche concentrandosi sulla sensorialità. Ad esempio, un evento che vedrà la partecipazione di pescatori di Masculina da Magghia (un Presidio Slow Food per le acciughe siciliane) condivideranno le loro tecniche di pesca, praticate in tutto il Mediterraneo fin dai tempi di Omero. Un altro Laboratorio del Gusto si occuperà della questione dei gamberi allevati lungo le coste del Pacifico e Indiano che troppo spesso si trovano nei nostri supermercati, e del loro enorme impatto ambientale. I pescatori riporteranno l’attenzione sulle varietà locali, confrontando tre diverse varietà italiane: il rosso di Sanremo in Liguria, di Mazara del Vallo in Sicilia, e il violetto di Gallipoli in Puglia.

Slow Fish 2019 sarà caratterizzato da cene indimenticabili: gli Appuntamenti a Tavola Top e quelli Pop. Gli Appuntamenti Top sono caratterizzati da chef stellati Michelin o da altri grandi nomi internazionali, come il bi-stellato Moreno Cedroni, famoso per la sua reinterpretazione unica del sushi con ingredienti locali, che coniugherà creatività e tradizione. Moreno Cedroni: un viaggiatore senza tempo. Gli Appuntamenti Pop saranno preparati da chef delle osterie italiane o della Alleanza Slow Food dei Cuochi o coinvolgeranno i pescatori in cucina, come Loubie Rush e Jade de Waal, entrambi membri dell’Alleanza, che porteranno a Slow Fish un assaggio del Sudafrica, con erbe selvatiche, fermentazioni e frutti di mare. Sud Africa: quando il mare incontra le erbe del Capo.

I visitatori potranno frequentare una scuola di cucina per imparare nuove e insolite ricette di pesce da chef italiani e internazionali. Ad esempio, la cuoca messicana Karla Enciso insegnerà come aggiungere Sapori dei Maya in cucina.

Le attività educative di Slow Fish 2019 daranno risposte creative e divertenti a domande sulla stagionalità del pesce, su quali sono le specie migliori per la nostra salute, su come riconoscere il pesce fresco (con suggerimenti dal pescivendolo di fiducia). L’Università di Scienze Gastronomiche offrirà anche l’opportunità di visitare il mercato del pesce con un Personal Fisher, che darà consigli su come riconoscere il pesce buono, pulito e giusto e su come fare acquisti più sostenibili. Inoltre, poiché ciò che facciamo a terra e in cucina influisce sulla salute del mare, i visitatori possono imparare che differenza fa riutilizzare lo stesso involucro tutto l’anno invece di buttarlo via ogni giorno. Realizzato con cotone biologico e cera d’api, Apepak è durevole, polivalente e biodegradabile. Sostiene la coltivazione del cotone biologico e degli apicoltori locali e la produzione è gestita da una cooperativa che dà lavoro alle persone svantaggiate, dando loro un maggiore senso di dignità sociale. Anche il Consorzio Ricrea sarà presente con attività dedicate ai bambini delle scuole elementari. L’obiettivo è quello di focalizzare l’attenzione sui contenitori in acciaio (lattine per salsa di pomodoro, tonno, olio) e sui vantaggi per la salute del pianeta e per noi se li ricicliamo correttamente. Un’altra attività sarà animata dalla chef scozzese Caroline Rye, che descrive ogni settimana una specie di pesce diversa nel suo blog, offrendo un catalogo di alternative sostenibili a merluzzo, tonno, gamberetti e salmone.

Per tutta la durata dell’evento la Cucina del Mercato vedrà la partecipazione di membri di comunità di immigrati che si alterneranno ai fornelli, preparando i loro piatti tradizionali e dando ai visitatori un assaggio di Haiti, del Senegal e altro ancora.

ASPETTO SOCIALE E AMBIENTALE

La conferenza La nuova vita del PVC parlerà dei laboratori creativi per le detenute del carcere di Pontedecimo: realizzano borse, accessori e decorazioni utilizzando vecchi striscioni pubblicitari e cartelloni pubblicitari di Slow Food. L’obiettivo è quello di aiutare le donne a sviluppare le proprie capacità e capacità personali, promuovendo la creatività e la ricerca per creare un futuro migliore.

Gli stand e gli spazi di Slow Fish 2019 sono stati realizzati con il legno di alberi caduti dalle foreste dolomitiche italiane, gravemente danneggiate nell’ottobre scorso. Primo Barzoni di Palm racconta di questo progetto in Mareggiate e tempeste: dalla devastazione ai progetti di recupero.

Tutte le ultime novità su Slow Fish 2019 sono online all’indirizzo: https://slowfish.slowfood.it

Per richiedere l’accredito stampa cliccare qui.

 

Per ulteriori Informazioni:

Ufficio Stampa Internazionale Slow Food: Paola Nano e Giulia Capaldi

internationalpress@slowfood.it – Tel: +39 329 8321285

Regione Liguria: Jessica Nicolini

Jessica.nicoli@regione.liguria.it – Tel: +39 340 3964399

 

Slow Food è un’organizzazione internazionale radicata sui territori che promuove il cibo buono, pulito e giusto per tutti: buono perché sano oltre che piacevole dal punto di vista organolettico; pulito perché attento all’ambiente e al benessere animale; giusto perché rispettoso del lavoro di chi lo produce, lo trasforma e lo distribuisce.

Slow Fish: Durante Slow Fish, che si tiene ogni due anni a Genova, ricercatori, accademici, pescatori di piccola scala, rappresentanti di enti pubblici e appassionati, discutono di produzione ittica sostenibile, di consumo ragionato di pesce e di salvaguardia dei delicati ecosistemi marini e d’acqua dolce. Un grande mercato, conferenze, incontri, workshop e degustazioni fanno di Slow Fish un evento unico interamente dedicato al mondo del pesce. L’evento si svolge negli anni dispari ed è organizzato da Slow Food e dalla Regione Liguria con il patrocinio del Comune di Genova e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con il sostegno della Camera di Commercio di Genova e la partecipazione del MIPAAF (Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo). Slow Fish è reso possibile anche grazie ai suoi numerosi sponsor, tra cui i suoi partner ufficiali: Agugiaro & Figna Molini, BBBell, Iren, Pastificio di Martino, Quality Beer Academy e Unicredit.

 

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