Nasce in Ecuador il Presidio Slow Food per la salvaguardia del Cacao Nacional del Chocó

Un nuovo Presidio ecuadoriano per promuovere questa varietà riconosciuta in tutto il mondo per le sue eccellenti qualità organolettiche.

Slow Food ha ufficialmente lanciato il primo Presidio ecuadoriano, quello del Cacao Nacional del Chocó. Il Chocó è una regione tropicale che si estende dal Canale di Panama fino al litorale nord-occidentale ecuadoriano, attraversando il Pacifico colombiano. Il Presidio del Cacao Nacional del Chocó si trova nel territorio del Chocó Andino di Pichincha, riconosciuto dall’UNESCO come zona di conservazione e sviluppo sostenibile e dichiarato Riserva della Biosfera nel 2018. In quest’area – infatti – a causa della sua collocazione geografica isolata, per via della Cordigliera delle Ande che la separa dalla parte orientale, c’è un’alta concentrazione di specie endemiche, il cui rischio di estinzione è aumentato negli anni a causa di uno sfruttamento irresponsabile delle risorse naturali.

Il Chocó è noto per la produzione di cacao fino de aroma, chiamato anche nacional. Le piantagioni si trovano su terreni che in precedenza erano sfruttati per l’allevamento, ora riqualificati tramite l’introduzione di sistemi agroforestali, per contribuire a conservare l’ecosistema e per tutelare le foreste native, minacciate dall’allevamento e dall’industria dell’olio di palma. Nel corso degli anni, in alcune zone, l’80% delle piantagioni tradizionali di cacao nacional è già stato sostituito con altre varietà perché la sua produttività è inferiore rispetto agli ibridi, ma il prezzo spuntato dagli agricoltori è lo stesso, non reggendo la concorrenza coi prodotti industriali. Il Presidio intende quindi promuovere il cacao nacional sul mercato a un prezzo equo, migliorandone le tecniche di produzione, nel rispetto e nella salvaguardia dell’ecosistema.

L’area di produzione è quella dei bacini idrografici dei fiumi Mashpi, Chalpi, Pachijal dove sono insediate le comunità di Mashpi, Sahuangal y Pachijal e Chocó Andino di Pichincha. Qui, dodici famiglie di agricoltori che fanno parte del collettivo Tropicultores del Noroccidente, attivo nell’Area di Conservazione e Uso Sostenibile (ACUS) Mashpi-Guaycuyacu-Sahuangal, si dedicano alla produzione sostenibile e alla trasformazione del cacao, impegnandosi per la difesa dei semi nativi.

Il frutto nella maggior parte dei casi è allungato e ha una superficie ruvida dalle tonalità giallognole e giallo-marroni. I semi, di forma oblunga di varie dimensioni, sono ricoperti da una polpa acida ricca di zucchero. Il cacao nacional è trasformato in prodotti diversi: cacao in polvere, pasta di cacao, burro di cacao e barrette di cioccolato, che danno valore aggiunto alla materia prima e facilitano la vendita sul mercato locale e nazionale.

*Presìdi Slow Food sono i progetti che sostengono le produzioni di qualità a rischio di estinzione; proteggono regioni ed ecosistemi unici; recuperano metodi di lavorazione tradizionali e salvaguardano razze animali autoctone e varietà vegetali locali. Ogni Presidio coinvolge una comunità di piccoli produttori e fornisce assistenza tecnica per migliorare la qualità produttiva, individuare nuovi sbocchi di mercato locale e nazionale e organizzare scambi con produttori a livello internazionale attraverso le grandi manifestazioni targate Slow Food. Ogni Presidio prevede un disciplinare condiviso con i produttori, strumento importante che garantisce completa tracciabilità, nonché metodi artigianali e alta qualità. I disciplinari richiedono che i produttori eliminino o riducano i trattamenti chimici; impieghino metodi rispettosi del benessere animale; difendano razze animali autoctone e varietà vegetali locali; utilizzino imballaggi ecologici ove possibile e favoriscano    l’impiego di energie rinnovabili.  A fine 2017, sono stati avviati 531 Presidi in 68 Paesi nel mondo.

Per maggiori informazioni contattare:

Referente Slow Food

Esteban Tapia Merino – Consigliere Internazionale di Slow Food per l’Area Andina

Tel. +59 322376910 – Chefestebantapia@gmail.com

Ufficio Stampa Internazionale di Slow Food

internationalpress@slowfood.it – Twitter: @SlowFoodPress

Slow Food è un’organizzazione internazionale radicata sui territori che promuove il cibo buono, pulito e giusto per tutti: buono perché sano oltre che piacevole dal punto di vista organolettico; pulito perché attento all’ambiente e al benessere animale; giusto perché rispettoso del lavoro di chi lo produce, lo trasforma e lo distribuisce. Slow Food è una vasta organizzazione, formata da oltre 1500 gruppi locali e 2400 comunità del cibo, che ha un ruolo guida per l’intero movimento e che ogni anno coinvolge milioni di persone. Attraverso progetti come l’Arca del Gusto, i Presìdi e gli orti in Africa e con la mobilitazione della rete di Terra Madre, Slow Food protegge il patrimonio agro-alimentare di tutto il mondo e promuove un’agricoltura rispettosa dell’ambiente, della salute e delle culture locali.

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