Glifosato: Slow Food invita i paesi UE a prendere posizione contro la proposta della Commissione Europea di rinnovare la licenza per altri dieci anni

Il 20 luglio 2017 la Commissione Europea ha riaperto il dibattito con i paesi membri sulla possibilità di rinnovare per altri 10 anni l’autorizzazione all’uso del glifosato.

La Commissione sta ricercando l’appoggio dei paesi UE per garantirsi una maggioranza qualificata nel voto in programma dopo l’estate, quando i governi nazionali verranno invitati a pronunciarsi. In base all’esito la Commissione procederà a una decisione definitiva entro la fine dell’anno, cioè allo scadere della licenza attualmente in vigore.

Slow Food si oppone alla proposta della Commissione Europea e invita tutti i paesi UE a votare contro il rinnovo della licenza di utilizzo del glifosato. È fondamentale adoperarsi affinché l’iniziativa della Commissione Europea non ottenga una maggioranza qualificata.

Di recente il commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis ha citato le conclusioni di due agenzie UE, la ECHA (Agenzia europea delle sostanze chimiche) e la EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare), affermando che “non c’è ragione per annoverare il glifosato tra le sostanze cancerogene”.

Va tuttavia ricordato che nel 2015 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) dell’Organizzazione mondiale per la sanità ha definito il glifosato “probabilmente cancerogeno per gli esseri umani”, e che di recente uno dei principali quotidiani francesi, “Le Monde”, ha promosso un ciclo di inchieste su Monsanto, mostrando con dovizia di particolari come la multinazionale del cibo abbia sistematicamente cercato di screditare, intimidire e mettere a tacere tutte le organizzazioni approdate a conclusioni allarmanti sui rischi sanitari del glifosato, compresa l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro.

Va inoltre aggiunto che 1.300.000 cittadini europei hanno chiesto la messa al bando del glifosato. Il 3 luglio 2017 la coalizione Stop Glyphosate ha presentato ufficialmente i risultati della campagna (1.320.517 firme) a 28 autorità nazionali europee. L’opinione pubblica europea ha lanciato un segnale chiaro.

Slow Food chiede alla Commissione Europea di conformarsi alla volontà espressa dai cittadini europei. La proposta di rinnovare per altri dieci anni la licenza di utilizzo del glifosato, prospettata di recente dalla Commissione, non può venire accettata. I cittadini europei chiedono di venire ascoltati nel nome della democrazia e della tutela dell’interesse comune. La protezione della salute e dell’ambiente non può venire subordinata agli interessi delle multinazionali del settore agroalimentare.

Per ulteriori informazioni contattare:

Ufficio Stampa Slow Food Internazionale

internationalpress@slowfood.it | p.nano@slowfood.it – Twitter: @SlowFoodPress

Slow Food è un’organizzazione internazionale radicata sui territori che promuove il cibo buono, pulito e giusto per tutti: buono perché sano oltre che piacevole dal punto di vista organolettico; pulito perché attento all’ambiente e al benessere animale; giusto perché rispettoso del lavoro di chi lo produce, lo trasforma e lo distribuisce. Slow Food è una vasta organizzazione, formata da oltre 1500 gruppi locali e 2400 comunità del cibo, che ha un ruolo guida per l’intero movimento e che ogni anno coinvolge milioni di persone. Attraverso progetti come l’Arca del Gusto, i Presìdi e gli orti in Africa e con la mobilitazione della rete di Terra Madre, Slow Food protegge il patrimonio agro-alimentare di tutto il mondo e promuove un’agricoltura rispettosa dell’ambiente, della salute e delle culture locali.

  • Did you learn something new from this page?
  • yes   no