Organizzazioni a difesa dell'ambiente

A oggi sono soprattutto le organizzazioni ambientaliste che hanno denunciato i problemi legati alla sovrappesca e all’acquacoltura. Da una decina d’anni, però, sono nate diverse associazioni o campagne con l’obiettivo specifico di difendere il consumo e il commercio sostenibili dei prodotti del mare: Seafood Choices Alliances, Seafood Watch, The Good Catch, Seafood See Life, SeaChoice, The Marine Stewardship Council, Responsible Fishing Alliance, Friends of the Sea, Chefs Collaborative,… e naturalmente Slow Fish.

Gli sforzi maggiori per un consumo sostenibile dei prodotti ittici si concentrano in America Settentrionale e in Nord Europa. Molto resta ancora da fare, ovunque, ma soprattutto in Asia (in particolare in Cina), in America Latina e nel bacino mediterraneo. Il Giappone, primo importatore e consumatore di pesce al mondo, solo di recente
ha intrapreso un timido percorso di presa di coscienza sulle conseguenze ecologiche e sociali delle sue scelte e dei suoi consumi.