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Slow Fish - Le poisson bon, propre et juste
 

Slow Sea Land


12/06/12

Questo fine settimana, dall'8 al 10 giugno, è stato organizzato a Mazara del Vallo (Tp) Slow Sea Land, una manifestazione originale e piuttosto complessa, che oltre ad ospitare una serie di importanti convegni e riunioni politico-istituzionali (come per esempio il Consiglio Internazionale di Slow Food, la sessione plenaria dell'Osservatorio Mediterraneo della Pesca, l'incontro tra i Ministri e i rappresentanti delle istituzioni scientifiche della Pesca provenienti dai Paesi del Mediterraneo), ha consentito ai visitatori di immergersi in tutti i gusti, i colori e i profumi del Mediterraneo: qualcosa di senza dubbio ambizioso, ma che è senz'altro molto più facile realizzare in un luogo come quest'angolo di Sicilia. Oltre ai momenti di confronto, dibattito e riflessione, un ricco mercato dove fare acquisti e assaggi tra il meglio delle produzioni di terra e di mare andrà ha aumentato la straordinaria vitalità che contraddistingue il centro storico di Mazara, una vera Casbah in stile arabo in cui perdersi tra stretti vicoli e scorci evocativi.

 

La città è situata in un punto strategico non indifferente del Mediterraneo ed è il paradigma del luogo di mare aperto a tutte le mescolanze che gli ha imposto la Storia. Di qui sono passati lasciando tracce ancora evidenti prima i fenici poi - in un elenco lunghissimo - greci, cartaginesi, romani, bizantini, vandali, goti, arabi maghrebini, normanni, svevi, angioini, aragonesi, borboni e per ultimi gli immigrati africani, che al contrario di altre zone d'Italia si sono subito integrati bene e abitano la città da almeno 30 anni. Si tratta di una moltitudine di popoli inimmaginabile in altri luoghi, che ha stratificato e arricchito la storia di questo porto, oggi sede della più importante flotta peschereccia del Mediterraneo. Mazara è un baluardo della cultura marinara, luogo ideale per approfondire le tematiche della pesca sostenibile, della gastronomia e della dieta mediterranee, dell'identità come risultante ultima di scambi e di aperture culturali piuttosto che di chiusure e barriere socio-culturali. Oltre ai monumenti, chiese e palazzi che sono lì a testimoniare scambi, sovrapposizioni e incroci, a Mazara c'è anche ciò che in poco tempo forse è diventato il simbolo della sua ricchezza culturale: il "satiro danzante". Una splendida scultura bronzea greca del 300 a.C., ospitata nella chiesa sconsacrata di Sant'Egidio che venne ripescata nel 1998 a oltre 400 metri di profondità, proprio da un peschereccio della flotta di Mazara.

 

Tra tanti spunti di ogni tipo, a Slow Sea Land è stato naturalmente protagonista il pesce. Si è cercato di valorizzare e promuovere le specie meno utilizzate, che ci consentono un consumo sostenibile in cucina, con particolari approfondimenti legati alla biodiversità, alla salubrità dell'acqua e del mare, alla salute, al paesaggio mediterraneo. Ma nel mercato e nelle degustazioni non non sono mancati certo vini, oli, birre artigianali, pane (come quello buonissimo di Castelvetrano), agrumi, ortaggi, carni, salumi, formaggi e dolci a rappresentare l'immensa biodiversità di questa zona della Sicilia e del Paese più in generale. Le cucine di strada, un "fast good" tradizionale del Mediterraneo che non ha pari nel mondo, hanno completato una manifestazione che è riuscita a fornire un quadro più che esaustivo su che cos'è e che cos'è in grado di offrire il Mare Nostrum.

 

Per saperne di più:

www.slowsealand.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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