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L'astice di Oosterschelde (Olanda)

Oggi l'Oosterschelde è una profonda baia nel Mare del Nord, lungo la costa dello Zeeland, ma un tempo era un estuario il cui habitat era caratterizzato da un livello di salinità discendente, a mano a mano che ci si avvicinava alla costa. Così, lungo la riva la concentrazione di sale era elevata, mentre nell'entroterra scorrevano le acque dolci del fiume Scheldt.


Negli ultimi due secoli la costruzione di alcune dighe ha sbarrato il corso del fiume, trasformando l'estuario in una baia. In questo modo, si è creato un habitat perfetto per ostriche e astici (Homarus gammarus), due "nuove popolazioni" che si sono trasferite nella baia unendosi a quella preesistente delle cozze.


Per un certo periodo, in queste acque, gli astici hanno prosperato, ma verso la fine del secolo scorso l'eccessivo sforzo di pesca li ha portati sull'orlo dell'estinzione. Negli anni Sessanta un inverno particolarmente rigido li ha decimati ulteriormente, risparmiando solo gli esemplari più resistenti. L'isolamento dell'Oosterschelde, chiuso da numerosi sbarramenti idrici, ma aperto sul lato del mare del Nord, ha fatto sì che gli astici sopravvissuti si siano via via differenziati dai cugini del Mare del Nord, andando a costruire una distinta varietà genetica.

 

Gli esemplari di Homarus gammarus vivono nascosti tra le rocce naturali e le fondamenta dei numerosi sbarramenti lungo il perimetro della baia (fino a 50 metri di profondità). Caratterizzati dal colore blu cobalto, possono raggiungere una lunghezza di 40 centimetri. Una volta cotti, il colore diventa rosso porpora. Attualmente, gli astici di Oosterschelde si trovano anche negli attigui laghi salati di Veere e di Grevelingen. Infatti sono anche conosciuti come astici di Zeeland, dal nome della provincia. Impiegano fino a sei anni o più per raggiungere la maturità ma - a differenza di altre specie caratterizzate da una crescita lenta - non subiscono i danni causati dalla pesca eccessiva.

 

Infatti la stagione di pesca è molto breve (dura dal 1° aprile al 15 luglio), la cattura viene condotta su piccola scala e le tecniche sono disciplinate in modo rigido. I pescatori usano reti coniche dotate di un'esca e rigettano in mare gli esemplari troppo piccoli e le femmine con le uova in modo che possano formare le basi per la pesca degli anni successivi. Gli astici maschio, lunghi almeno 24 centimetri, sono conservati a bordo delle imbarcazioni in recipienti colmi di acqua marina e venduti freschissimi.

Il Presidio

 

Il Presidio dell'astice di Oosterschedle tutela un sistema di pesca sostenibile portato avanti da una gruppo di piccoli pescatori artigianali.


La Fondazione dell'Astice di Oosterschelde, che riunisce pescatori e volontari, lavora da anni per promuovere queste tecniche sostenibili tra le comunità locali.
Ogni anno celebra l'apertura della stagione di pesca nella città di Zierikzee con una grande festa e ha già coinvolto un gruppo di ristoratori della zona, che si sono impegnati a usare solo pescato locale, evitando di acquistare pesce importato.

Area di produzione
Eastern Scheldt, Zeeland

Referente del Presidio

Balth Roessingh
Fondazione per l'astice dell'Oosterschelde
tel. +31 113302787 - +31 653353843
info@jcom.nl
www.oosterscheldekreeft.nl

 


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In questa sezione, rendiamo omaggio a tutti gli uomini e le donne delle nostre reti: pescatori, acquacoltori, cuochi, consumatori, giornalisti, educatori, volontari, soci di convivium e condotte e tanti altri che con i loro gesti piccoli e grandi si attivano per produrre e consumare pesce in maniera responsabile.

Chi di voi vuole raccontare la propria storia, può farlo scrivendo a: slowfish@slowfood.com

 

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