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Slow Fish in Azione


Dalle reti locali al piatto

In tutto il mondo iniziano a nascere alleanze con i pescatori locali.

 

In particolare, i consumatori si stanno impegnando in prima persona a sostenere la sopravvivenza della piccola pesca sostenibile attraverso iniziative di Community Supported Fishery (CSF - pesca sostenuta dalla comunità), che garantiscono ai pescatori di piccola scala uno sbocco di vendita per il pescato fresco e stagionale.

 

Questo approccio è l'evoluzione spontanea della Community Supported Agriculture (la cosiddetta CSA, nata in Europa e in Giappone negli anni Sessanta), in cui i consumatori pagano in anticipo gli agricoltori per ricevere una porzione della loro produzione stagionale; spesso si tratta di cesti consegnati ogni settimana che contengono frutta, ortaggi, talvolta carne e prodotti caseari.

 

Il modello applicato alla pesca è identico: i soci delle CSF pagano in anticipo la comunità di pescatori in cambio di una parte del pescato per un determinato periodo. L'idea è semplice ma rivoluzionaria: portare pesce fresco sui mercati locali significa garantire ai pescatori un prezzo migliore per una quantità inferiore di pescato. Poiché ai pescatori è garantito lo stesso prezzo per tutto il pesce, non hanno più bisogno di cercare le specie più richieste, spesso eccessivamente sfruttate, né di ributtare in mare il pesce invenduto.

 

Negli USA, la Northern Atlantic Marine Alliance, che ha partecipato a Terra Madre 2010, ha contribuito alle creazione di 17 iniziative di CSF. Una di queste è stata avviata nel North Carolina, con il progetto Walking Fish. L'industria ittica di questa regione è in gravi difficoltà a causa di normative sempre più severe, infrastrutture obsolete, stock ittici sempre più ridotti e concorrenza internazionale. Questa crisi ha avuto ripercussioni sociali e culturali sulla regione, indebolendo il ruolo delle comunità nella gestione delle acque costiere. Creando un legame diretto tra i cittadini e i piccoli pescatori locali, il progetto offre loro un supporto economico, ma soprattutto rinnova la loro motivazione e il loro orgoglio. L'iniziativa sta riscuotendo successo e la quota stagionale per la primavera 2011 è già stata interamente venduta. L'organizzazione svolge inoltre un importante ruolo educativo all'interno della comunità: fornisce informazioni sulla stagionalità della pesca e sulla gestione ambientale e persino ricette per cucinare il pesce locale.

 

I progetti di CSF si stanno diffondendo anche in Europa, accanto a iniziative analoghe: accordi diretti tra ristoranti e istituzioni, comunità di pescatori che si alleano con i contadini per offrire prodotti del mare e della terra nei cesti settimanali o gruppi che riuniscono le catture di tanti piccoli pescatori per soddisfare gli ordini giornalieri.


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Cos'è

In questa sezione, rendiamo omaggio a tutti gli uomini e le donne delle nostre reti: pescatori, acquacoltori, cuochi, consumatori, giornalisti, educatori, volontari, soci di convivium e condotte e tanti altri che con i loro gesti piccoli e grandi si attivano per produrre e consumare pesce in maniera responsabile.

Chi di voi vuole raccontare la propria storia, può farlo scrivendo a: slowfish@slowfood.com

 

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