Slow Food Slow Food Donate Slow Food Join Us
 
 

Per saperne di più   |   Attualità   |   Area Stampa

|

English - Français - Italiano - Español - Deutsch
 
 

Ricerca

   
   
 
 
 
 
Slow Fish - Le poisson bon, propre et juste
 

Ricerca

Inserisci una o più parole da ricercare negli articoli


 

Slow Fish in Azione


Non sui miei fornelli

"In 15 anni trascorsi a cucinare presso ristoranti stellati Michelin, devo aver usato non più di sei, sette specie di pesce - racconta Gaël Orieux di Breton, Francia - Come ristoratore, ho la possibilità e la responsabilità di orientare i miei menù verso specie alternative. Il mare non è un mercato libero".

 

In tutto il mondo, sono tanti gli chef che reagiscono in modo analogo ai gravi problemi ambientali legati alla pesca o all'allevamento delle specie ittiche più consumate (tonno rosso, salmone d'allevamento e merluzzo dell'Atlantico, per citarne solo tre).

Se si vuole affrontare seriamente la questione, i menù devono essere rivisti e i clienti devono essere informati e accompagnati, affinché possano cambiare abitudini alimentari. D'altro canto, i pesci alternativi offrono la possibilità di reinventare i piatti e di elaborare nuove idee e sono inoltre un'occasione per tornare ad antiche ricette basate su risorse locali.

 

In molti Paesi il pesce è consumato prevalentemente al ristorante, così chef e ristoratori si trovano in prima linea nel processo di cambiamento delle abitudini e tendenze legate al suo consumo.
Convinto che la sua professione possa contribuire a educare i consumatori e appassionato difensore della biodiversità, Gaël ha trasformato il suo ristorante parigino Auguste in un modello per la campagna Mr Goodfish, lanciata in Francia lo scorso anno e presentata in Italia da Gaël stesso in occasione di Slow Fish a maggio.

Al salone internazionale dedicato al pesce e alla pesca sostenibile parteciperà anche lo chef Mehmet Gürs del ristorante Mikla di Istanbul, uno dei più accaniti sostenitori della campagna How Big is Yours. Lanciata da Greenpeace e appoggiata da 300 000 persone, la campagna chiede al governo turco di definire le taglie minime per la cattura. Da parte sua, Mehmet lavora per promuovere l'acquisto di pesce sostenibile tra i colleghi cuochi e il pubblico.


"Può sembrare esagerato, ma visto che con la pesca abbiamo quasi svuotato gli oceani, sarà il caso di iniziare a cambiare le nostre abitudini, e in fretta - afferma Gürs - senza pesci piccoli, non ci sono nemmeno pesci grossi. E senza pesci grossi, non c'è oceano. Non voglio dire che dobbiamo smettere di consumare pesce e gli altri prodotti del mare, ma esiste un equilibrio di cui dobbiamo essere consapevoli e che va rispettato. Iniziando a non mangiare determinate specie".


Stanno nascendo diversi gruppi e progetti pensati per gli chef con l'intento di incoraggiare i cuochi professionisti a compiere i primi passi verso il cambiamento. Negli USA, Chefs Collaborative, una rete di chef che promuove il cibo sostenibile e locale, ha pubblicato Seafood Solutions: A Chef's Guide to Sourcing Sustainable Seafood, oltre ad aver organizzato un corso di formazione e un centro di informazioni online per hotel e scuole di cucina, realizzato in collaborazione con il Blue Ocean Institute, chiamato Green Chef, Blue Ocean. Nel Regno Unito, Pisces Responsible Fish Restaurants aiuta gli chef a trovare il pesce locale, mettendoli in contatto diretto con pescatori selezionati.


Anche la rete di Slow Food e i cuochi di Terra Madre portano questo messaggio all'interno delle loro comunità. In Spagna, il convivium di Garraf e i cuochi di Terra Madre della regione della Catalogna hanno organizzato una serie di jam session di Slow Cook presso il mercato Boqueria di Barcellona, usando in particolare il pescado sin precio (pesce sottovalutato). Partendo dall'ampia gamma di pesce in offerta, gli chef hanno presentato le loro ricette personali per cucinare pesci poco noti e sostenibili.


Gaël Orieux, Memhet Gürs e molti altri chef saranno i protagonisti degli incontri del Teatro del Gusto a Slow Fish 2011 a Genova.

Per ulteriori informazioni, clicca qui.

             

|







Intervieni nella discussione


   
Nominativo
 
Email
 
Intervento
   

Controllo di sicurezza

Inserisci nel campo di testo le due parole che ti vengono proposte. Questo sistema serve per evitare l'inserimento di interventi da parte di sistemi di spam.

 
 
 


 

Cos'è

In questa sezione, rendiamo omaggio a tutti gli uomini e le donne delle nostre reti: pescatori, acquacoltori, cuochi, consumatori, giornalisti, educatori, volontari, soci di convivium e condotte e tanti altri che con i loro gesti piccoli e grandi si attivano per produrre e consumare pesce in maniera responsabile.

Chi di voi vuole raccontare la propria storia, può farlo scrivendo a: slowfish@slowfood.com

 

Ultimi articoli
 
 
Slow Fish | Partners Lighthouse Foundation. Fondazione Slow Food per la Biodiversità ONLUS
 
 
 

Slow Food - P.IVA 91008360041 - All rights reserved

Powered by Blulab