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Un legame sempre più stretto


Italy - 15/11/2012

In occasione del Salone del Gusto e Terra Madre appena concluso si è consolidato il rapporto già fecondo tra Slow Food e la Commissione europea. I due spazi espositivi della Direzione Generale Agricoltura e Sviluppo rurale e della Direzione Generale Salute e consumatori presenti all’Oval hanno coinvolto centinaia di persone, attraverso dibattiti, giochi per i bambini e piccoli eventi, mentre alcuni funzionari hanno partecipato alle conferenze organizzate da Slow Food. Il VI Congresso Internazionale di Slow Food, realizzato in contemporanea al Salone del Gusto e Terra Madre, ha visto la partecipazione del
Commissario europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale Dacian Cioloş che è intervenuto all’apertura.

Per citare poi solo alcune dichiarazioni confortanti, Pia Bucella della Direzione Generale Ambiente ha lodato il modello di agricoltura dei Presìdi Slow Food nella conferenza “400 Presìdi, un’idea di agricoltura”, come buona pratica da diffondere. Altri funzionari delle direzioni Ambiente, Salute e consumatori e Sviluppo e cooperazione hanno partecipato alle discussioni sulla tutela del paesaggio, sul futuro della cooperazione allo sviluppo, sul consumo responsabile e il cambiamento climatico. Sul benessere animale, Andrea Gavinelli della Direzione Generale Salute e Consumatori, ha espresso un altro favorevole giudizio sui Presìdi Slow Food: «bisogna approfittare di quanto già si è sperimentato con i Presìdi per favorire ulteriori esperienze nella stessa direzione, specialmente in quei Paesi del mondo che si stanno affacciando ora al percorso della sostenibilità».
Tutti temi cruciali e ineludibili, che sono al centro dell’impegno di Slow Food e delle politiche europee. Hannes Lorenzen di ARC2020 con cui Slow Food ha collaborato a lungo in questi ultimi due anni per seguire il processo di riforma della PAC ha espresso come segue l’importanza del legame tra politiche europee e progetti di terreno: “Potrebbe sembrare un paradosso, ma è vero: ciò che abbiamo condiviso qui a Terra Madre con tutti, quello che vogliamo preservare, i tesori del gusto, sopravvivranno solo se ora cambiamo le politiche europee. Abbiamo bisogno di più equità e più attenzione per le cose semplici: la rotazione delle colture, la salvaguardia dei semi, il pascolo per il bestiame, i piccoli sistemi agricoli locali insomma tutto ciò che è un valore aggiunto per la nostra Europa comune”.


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