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Potere al popolo!


Italy - 10/05/2012

"Il futuro dell'agricoltura europea si decide adesso: è questo il momento di agire!”: ha dichiarato il mese scorso Carlo Petrini, presidente di Slow Food. E la rete internazionale del movimento non sta certo perdendo tempo. Sotto la spinta delle riforme della Politica Agricola Comune (PAC) della UE, previste per il 2013, Slow Food partecipa attivamente a discussioni e incontri, organizza azioni creative che esprimono le speranze per il futuro del cibo in Europa e realizza video per far conoscere le atmosfere, le persone e i messaggi di questi eventi.

Il primo aprile, l'iniziativa Power to the Pieper (letteralmente, potere alle patate) ha portato un'invasione di patate biologiche in piazza Dam, nel cuore di Amsterdam. I giovani membri dello Slow Food Youth (SFY) Olanda hanno invitato il pubblico a portarsene un po' a casa. “Le patate ora hanno un prezzo così basso che un contadino non può nemmeno venderle sul mercato”, ha commentato l'organizzatore Samuel Levie. “Gli costa meno portarle qui. Speriamo che la gente si renda conto della follia di un sistema alimentare in cui il cibo non vale niente”.
http://www.whatifwechange.org/index.php#/stories/679

Non molto tempo prima, durante la prima “Schnippeldisko" (disco-affetta) organizzata da SFY Germania, duecento persone hanno affettato più di una tonnellata di verdure su grandi tavoli sistemati in un mercato di Berlino, e hanno preparato una minestra al ritmo della musica scelta da alcuni DJ. “La gente dice che ci vuole troppo tempo per tagliare le verdure e per cucinare, ma stasera sono venute duecento persone a divertirsi e a celebrare questo lavoro come un atto di resistenza culinaria”: ha dichiarato Hendrik Hasse, organizzatore dell'evento.
http://www.youtube.com/watch?v=_JUWFaY0T4Q

Il giorno successivo sono state servite circa ottomila porzioni della "disco-minestra" durante la protesta “Wir haben es satt!” (ne abbiamo abbastanza!), organizzata dalla campagna Meine Landwirtschaft (la mia agricoltura) e da Slow Food Germania. Quaranta organizzazioni e ventitremila persone si sono riunite nel centro di Berlino per riaffermare il bisogno di un diverso approccio alla produzione alimentare, con un occhio particolare alla riforma della PAC.
http://www.youtube.com/watch?v=AcKtQMgVxwU

Slow Food Bastille e SFY Francia hanno portato a Parigi l'idea della “disco-minestra” (http://vimeo.com/39596405): utilizzando prodotti buoni ma destinati alla pattumiera hanno preparato una selezione di minestre, che sono poi state servite ai passanti in Place de la Bastille con l'obiettivo di richiamare l'attenzione sul problema degli scarti alimentari.
Il tre marzo i due gruppi hanno anche organizzato l'Eat-In dans le métro parisien: per l'occasione i membri hanno offerto per due ore assaggi di cibo buono, pulito e giusto, distribuendo volantini informativi sulla PAC 2013 a bordo dei treni e nelle stazioni della metro.
http://www.dailymotion.com/video/xpoxld_eat-in-dans-le-metro-parisien_news

Sempre in marzo, al Food Film Festival organizzato da SFY Olanda è stato lanciato il sito di networking Food Politics - Rethinking Food (politiche alimentari - ripensare il cibo: www.foodpolitics.eu). “Le discussioni del forum hanno coinvolto persone provenienti da paesi e percorsi diversi,” ha dichiarato Joris Lohman, presidente di SFY e uno dei fondatori del progetto. “Abbiamo posto le basi per una comunità di persone che con le loro idee e i loro blog daranno un contributo al futuro del cibo in Europa.”
http://www.youtube.com/watch?v=PsegO-H2Rw4&feature=player_embedded

Il venti aprile, infine, il presidente di Slow Food Carlo Petrini ha rappresentato alla conferenza della UE le molteplici voci e iniziative dell'associazione: “Agricoltura locale e filiera corta” (http://ec.europa.eu/agriculture/events/small-farmers-conference-2012_en.htm). “È stato un onore per me condividere l'esperienza di Slow Food e parlare a nome delle migliaia di contadini, pescatori, artigiani e comunità del cibo che compongono la rete del movimento”, ha dichiarato Petrini. “Le politiche attuali sullo sviluppo rurale si sono dimostrate inadeguate e sono necessari dei nuovi paradigmi agricoli.”

Nel 2011, con il documento strategico “Verso una nuova Politica Agricola Comune”, Slow Food ha lanciato la campagna Slow Europe, chiedendo politiche europee che sostengano i piccoli produttori, tutelino l'agro-biodiversità e incoraggino l'ingresso dei giovani nel mondo dell'agricoltura.


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