Slow Food home | Associazione | Fondazione | Editore | Sloweb | Ufficio Stampa | Store  
  Sloweb
 
 
Home | Sloweek | Voci dal mondo Slow | Sostiene Slow Food | Notizie  
 
     
 
Speculazioni e agrobusiness: come ti affamo il Pianeta
27/07/2010 - Sloweb
Sconcertante rapporto e durissime accuse da parte della World Development Movement (Wdm) nel suo The great hunger lottery: How banking speculation causes food crises. Secondo la Ong londinese grandi banche e fondi speculativi, tra il 2006 e 2008, hanno gonfiato il mercato alimentare con una delle peggiori bolle speculative della storia generando un’impennata dei prezzi che ha ridotto alla fame centinaia di milioni di persone. Il trend a un certo punto sembrava quasi essersi arrestato, ma in seguito i colossi finanziari hanno ripreso ad assumere le vecchie abitudini. Secondo la Fao, a giugno del 2009 almeno un miliardo di persone risultava soffrire di denutrizione cronica a seguito tanto della recessione globale quanto di «un’insensata impennata dei prezzi». Sei mesi più tardi, affermano oggi gli analisti del Wdm, la banca americana Goldman Sachs chiudeva l’anno registrando un miliardo di dollari di extraprofitti derivanti esclusivamente dalla speculazione sulle materie prime (commodities).

Dall’inizio del 2006 alla metà del 2008 il prezzo del frumento è aumentato del 110%, esattamente come quello del petrolio. Il cacao ha visto il suo valore di mercato aumentare del 90% a fronte del +70% del caffè e del mostruoso +180% del mais. La domanda di mercato, grazie soprattutto allo sviluppo economico di Cina e India, era effettivamente aumentata, ma non tanto ovviamente da giustificare simili impennate.

Secondo il Comitato per la Sicurezza Nazionale e gli Affari Governativi degli Stati Uniti, gli investimenti legati alle materie prime erano passati dai 13 miliardi di dollari del 2003 ai 260 del 2008. Contemporaneamente il prezzo medio delle 25 principali commodities era aumentato del 183%. Le scommesse fioccavano grazie anche al crescente successo di fondi comuni d’investimento ad hoc, i celebri Exchange Traded Commodities (Etc), che attraevano una crescente clientela di risparmiatori (molti dei quali in Italia, principale piazza europea degli Etc dopo quella del Regno Unito) in fuga dai mercati tradizionali di azioni e obbligazioni. Nell’agosto del 2008, un rapporto della banca francese Credit Agricole evidenziava come la posizione di mercato dei derivati scambiati sulla piazza di Chicago, il più grande mercato azionario sulle commodities, ammontasse a un quarto dell’intera produzione mondiale di mais e soia e all’8% di quella del frumento.

Un altro esempio di speculazione in grande stile. Il 16 luglio scorso, Anthony Ward, della Armajaro Holdings, è riuscito nell’impresa di rastrellare contratti futures per 240 mila tonnellate di cacao assicurandosi in un sol giorno l’equivalente del 7% della produzione mondiale. Una mossa apparentemente azzardata ma frutto, in realtà, di un calcolo ragionato. Negli ultimi 18 mesi il prezzo del cacao è aumentato del 150% registrando il picco massimo degli ultimi 33 anni. Un affare d’oro per chi ha saputo e potuto giocare d’anticipo.

Nella maxi riforma finanziaria approvata negli Usa la scorsa settimana ci sono anche norme pensate per frenare la speculazione sul mercato alimentare attraverso la limitazione dei contratti derivati che un singolo operatore potrà sottoscrivere. Il problema è che sarebbe necessaria una regolamentazione del genere per tutti i maggiori mercati finanziari. Oggi il Regno Unito, sede della principale piazza finanziaria europea, potrebbe attrarre gli investitori in fuga da Wall Street. Ottocento persone hanno già sottoscritto una richiesta alla Financial Service Authority, il principale organo di controllo del mercato britannico, affinché Londra segua l’esempio di Washington.

Scarica il rapporto
The great hunger lottery: How banking speculation causes food crises
hunger lottery report_6.10.pdf


Luca Bernardini
l.bernardini@slowfood.it

Fonte:
www.wdm.org.uk
Il Fatto Quotidiano

 
Archivio News da Terramadre
Archivio News da Fondazione per la biodiversità ONLUS
Archivio News da Università degli Studi di Scienze Gastronomiche
Archivio News da Slow Food Editore
Archivio News da Vino
 
 
 
 
  Ultima ora  
  Italia - 06/09/2010  
  Un saluto a Valerio Chiarini  
  Dopo una lunga sofferenza, si è spento un caro amico e attivo collaboratore di Slow Food, Valerio Chiarini. Fiduciario storico della Condotta del Fermano, tra i fondatori del Movimento...
 
     
  Archivio notizie  
  Italia - 03/09/2010  
  A Malazè cucina geotermica e archeologia  
  Cinque eventi per raccontare il Buono, Pulito e Giusto dei Campi Flegrei ...  
  Indonesia - 02/09/2010  
  A Bali la scuola verde che insegna la cultura ecologica  
  Un campus fatto interamente di bambù con orti e corsi sul rispetto dell’ambiente ...  
  01/09/2010  
  La terra africana per le auto straniere  
  Cinque milioni di ettari di terreno sono in mano alle compagnie straniere del settore biofuel ...  
  Italia - 31/08/2010  
  Costruire 6000 distributori a idrogeno per 10 auto  
  Una follia bipartisan da 45 milioni di euro ...  
  Arabia Saudita - 30/08/2010  
  Fedeli contro lo spreco di cibo durante il Ramadan  
  Solo negli Emirati Arabi nel mese sacro vengono gettati 500 tonnellate di alimenti ...  
  Italia - 27/08/2010  
  Censimento del mare: Mediterraneo tra i bacini più a rischio  
  Pubblicati i primi dati dopo dieci anni di ricerca ...  
  Pakistan - 26/08/2010  
  Pakistan: a rischio anche il prossimo raccolto  
  Cresce il timore di una nuova crisi alimentare simile a quella del 2008 ...  
  Archivio precedenti notizie  
Slow Food 2010 - All rights reserved - P.iva 91008360041 - Powered by Blulab