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L'impatto ambientale

Biodiversità – Agricoltura – Saperi tradizionali


Preservare i cibi che rischiano di scomparire, sostenere i piccoli produttori e rafforzare il mercato locale: è questo l'approccio di Slow Food alla salvaguardia della biodiversità, in un mondo in cui meno di 30 specie vegetali forniscono nutrimento a oltre il 95% della popolazione mondiale. Con gli eventi, le attività didattiche e le campagne di sensibilizzazione, ogni giorno Slow Food – grazie al lavoro volontario dei soci e delle comunità del cibo di Terra Madre – propone scelte alimentari migliori per il futuro del pianeta.

Dal 1996, Slow Food ha inserito oltre 800 prodotti tradizionali a rischio di scomparsa nel catalogo dell'Arca del Gusto e ha avviato oltre 300 Presìdi – progetti concreti a tutela di produzioni sostenibili – in tutto il mondo. I Presìdi riuniscono i produttori e li aiutano a uscire dall'isolamento, a migliorare la qualità dei prodotti, a trovare sbocchi di mercato. Oggi i Presìdi coinvolgono oltre 10.000 produttori: in Africa, Asia, Europa, America del Nord e America Latina.

Promuovendo un'agricoltura sostenibile, non solo riduciamo i problemi ambientali causati dall'agricoltura convenzionale, ma evitiamo anche che la terra fertile sia distrutta o sfruttata per ottenere guadagni a breve termine. I coltivatori del Presidio del cacao nacional dell'Ecuador, ad esempio, hanno fatto sì che la loro comunità smettesse di vendere la terra alle compagnie minerarie e alle aziende che commercializzano il legname.

I progetti di Slow Food si basano sulla convinzione che, soprattutto nelle regioni povere del mondo, l'agricoltura debba fondarsi sulla saggezza delle comunità locali, in armonia con gli ecosistemi che la circondano. Le popolazioni indigene giocano un ruolo cruciale nel mostrare la via per salvare i territori e preservare la biodiversità. La rete di Terra Madre dà voce a questi guardiani di saperi tradizionali e permette loro di condividere e scambiare informazioni con altri produttori, ricercatori, giovani.

La comunità del cibo dei produttori biologici Maori – Nuova Zelanda

"Sono preoccupato per la strada che stiamo prendendo. I temi di Slow Food sono molto vicini alla filosofia Maori e sono convinto che, in questa associazione, ci possa essere un posto per la scienza e il sapere Maori e di altre comunità indigene. Durante l'incontro Terra Madre ho capito che l'industrializzazione del cibo – supportata dalla scienza occidentale – sta compromettendo l'ambiente e l'integrità del nostro cibo. Per questo stiamo lavorando per promuovere i princìpi di Slow Food ad Aotearoa (in Nuova Zelanda)".

Iwi Puihi Tipene, delegato di Terra Madre 2006

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